
Il XV azzurro è atterrato a Città del Capo dove affronterà i campioni del mondo nel primo match del tour estivo. Per il ct dell’Italia si tratta di “una grande opportunità per guadagnarci il rispetto dei sudafricani”. È giunta in mattinata a Città del Capo la nazionale azzurra di rugby che sabato 21 giugno al Newlands Stadium affronterà per un test-match i campioni del mondo in carica del Sudafrica. Sette giorni più tardi, a Cordoba, l’Italia affronterà per la seconda e ultima tappa del tour estivo 2008 l’Argentina, medaglia di bronzo a Parigi.
Sarà senz’altro un incontro diverso dal solito per Nick Mallett che ha la propria residenza proprio a Cape Town e che ha guidato gli Springboks dal 1997 al 1999, ottenendo una striscia impressionante di diciassette vittorie consecutive (record ancora imbattuto) e il terzo posto ai Mondiali del ‘99: “Tornare a casa da avversario è una sensazione strana ma per il momento va tutto bene: alla dogana non mi hanno nemmeno fermato…”.
Il ct dell’Italia ha poi aggiunto: “A parte gli scherzi, devo dire che per l’Italia è una grande opportunità per guadagnarci il rispetto del rugby sudafricano, un privilegio che però dovremo conquistarci sul campo. Le molte assenze a cui dobbiamo far fronte, poi, rendono questa partita contro gli Springboks un test particolarmente impegnativo per noi: abbiamo alcune delle migliori prime linee al mondo, piloni che nazionali come quella australiana nemmeno si sognano, e dobbiamo fare a meno dei nostri sette migliori piloni”.
Dal canto suo Peter de Villiers, allenatore del Sudafrica, ha avuto solo parole d’elogio per gli azzurri e il suo collega-predecessore: “Abbiamo il massimo rispetto per Nick, anche per il fatto di aver raccolto la sfida di allenare l’Italia. Uno dei loro punti di forza sono gli avanti. Per me non hanno tanti punti deboli. Noi però dobbiamo concentrarci sui nostri punti di forza e sui nostri punti deboli e non su quelli dell’Italia”.
Fonte: Sportnews